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Guide operative, note d’approfondimento e scadenze insieme a un archivio personalizzabile di modulistica per aiutare l’ufficiale di stato civile e d’anagrafe e i funzionari addetti all’URP ad affrontare la complessità delle loro funzioni alla prova dei cambiamenti generali della società.
Gazzetta Ufficiale n. 165 del 16 luglio 2019
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 20 maggio 2019
Approvazione del Programma statistico nazionale e degli altri atti di programmazione della statistica ufficiale 2017-2019 - Aggiornamento 2018-2019.
MEMOWEB n. 139 del 18/07/2019
Ricevuta della richiesta CIE e utilizzo come documento di riconoscimento: chiarimenti
Il Ministero dell'Interno fornisce indicazioni in merito alle modalità di verifica della ricevuta di richiesta della carta di identità elettronica
MEMOWEB n. 139 del 18/07/2019
Programma statistico nazionale: pubblicato l'aggiornamento 2018-19
Il dpr del 20 maggio 2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, reca l'approvazione del Programma statistico nazionale e degli altri atti di programmazione della statistica ufficiale 2017-2019 - Aggiornamento 2018-2019
Quesito del 16/07/2019
Rilegatura registri di stato civile
È consuetudine a fine anno far rilegare i registri di stato civile dell'anno in corso. Di solito dopo un apposita gara vengono consegnati per il tempo strettamente necessario alla ditta che deve provvedere alla rilegatura. Mi chiedo se in tal caso, visto che i registri escono dalla casa Comunale, l'ufficio debba chiedere una preventiva autorizzazione alla competente Prefettura, oppure non vi è alcuna norma al riguardo e si procede a consegnare i predetti registri con una semplice nota di accompagnamento.
MEMOWEB n. 138 del 17/07/2019
Permesso di soggiorno: il reddito minimo è condizione essenziale
Tar Lombardia: il possesso di un reddito minimo idoneo al sostentamento dello straniero costituisce un requisito soggettivo non eludibile ai fini del rilascio e del rinnovo del permesso di soggiorno
Quesito del 15/07/2019
Richiesta trascrizione sentenza di riconoscimento cittadinanza italiana jure sanguinis
È pervenuta al protocollo dell’ente da parte di un avvocato, incaricato con procura, la richiesta di trascrizione di sentenza riconoscimento giudiziale della cittadinanza italiana e si hanno le seguenti perplessità: 1) dal punto di vista formale, gli atti di stato civile sono arrivati tramite PEC, come pure la sentenza, tutti in un unico un file pdf. La sentenza riporterebbe una firma digitale, di cui non risulta possibile verificare la veridicità (vista la modalità di trasmissione), inoltre non si riesce a verificare il passaggio in giudicato. Per cui come dovrebbero pervenire per essere ritenuti validi gli atti e la sentenza al protocollo dell’Ente? 2) Dal punto di vista sostanziale chiedo se è il nostro comune competente alla trascrizione della sentenza? in quanto comune di nascita dell’avo italiano, ma non è né comune di iscrizione AIRE di nessun avo, né di residenza delle richiedenti. 3) Qualora dovesse essere il nostro Comune competente alla trascrizione, va trascritta solo la sentenza negli atti di cittadinanza oppure anche gli altri atti che sono allegati (sia relativi alle richiedenti che agli avi) i quali però risultano soltanto tradotti e non apostillati o legalizzati?
Quesito del 15/07/2019
Variazione di residenza di minore
Nel caso di cambio di residenza di un minore unitamente alla sola madre, qualora i genitori NON siano coniugati, occorre che il padre firmi il proprio assenso sulla domanda di trasferimento?
Quesito del 15/07/2019
CIE e emissione di ostativa all'espatrio
Da quando emettiamo la carta d'identità elettronica si sta verificando che, nel momento in cui l'autorità giudiziaria pone un'ostativa all'espatrio ad un cittadino in possesso di tale documento d'identità valido per l'espatrio, requisisce tale documento per il periodo di ostativa all'espatrio, inviandolo a noi come ente che lo ha emesso, per la conservazione fino alla scadenza dell'ostativa. È giusto questo procedimento? Si lascia in alcuni casi il cittadino privo di documento d'identità e si impone al Comune che comunque non ha preso parte al procedimento di emissione dell'ostativa di conservare il documento.