Usa le linguette per muoverti velocemente tra gli uffici di Omnia!
Effettua una ricerca all'interno di quest'area scrivendo le parole chiave nella casella e facendo clic su "Cerca".
Con la ricerca avanzata è possibile filtrare con precisione i contenuti di questa sezione.
Attraverso le funzioni scadenzario e adempimenti, puoi salvare nel tuo quaderno le scadenze precaricate.
Con la navigazione integrata puoi copiare contenuti da Omnia e salvarli nel tuo adempimento.

Tutti i prodotti della sezione

10 risultati di 11800

Schemi di delibere, modelli di contratti, regolamenti e fogli di calcolo utili tanto all’ufficio giuridico quanto a quello economico per gestire al meglio il personale che presta servizio all’interno degli enti locali.

MEMOWEB n. 220 del 25/11/2019

Concorsi pubblici: punteggio minimo illegittimo se non lo prevede il bando

Tar Veneto: la commissione esaminatrice non può subordinare il superamento della prova preselettiva al raggiungimento di un punteggio minimo, in analogia a quanto accade per le prove scritte e orali, se ciò non è previsto dal bando

Quesito del 21/11/2019

Partecipazione a un concorso pubblico e condanne penali

Una condanna penale per il reato di appropriazione indebita e una successiva per il reato di tentata truffa preclude, alla luce dell'art 85 del DPR n 3/57, la possibilità di partecipare ad un concorso pubblico, considerando che il bando stesso prevede che l'Ente non ammette al concorso persone che siano state condannate con sentenza passati in giudicato per uno dei reati di cui all'art . 85 del DPR n. 3/57?

21 novembre 2019

Partecipazione a un concorso pubblico e condanne penali

Una condanna penale per il reato di appropriazione indebita e una successiva per il reato di tentata truffa preclude, alla luce dell'art 85 del DPR n 3/57, la possibilità di partecipare ad un concorso pubblico, considerando che il bando stesso prevede che l'Ente non ammette al concorso persone che siano state condannate con sentenza passati in giudicato per uno dei reati di cui all'art . 85 del DPR n. 3/57?

Quesito del 19/11/2019

Attività lavorativa presso due Enti differenti e corresponsione TFR

Nel 2008 il Comune di xxx si è avvalso della prestazione lavorativa di un dipendente in servizio a tempo indeterminato presso un altro Ente, attraverso una prestazione di lavoro subordinato a tempo determinato, per un periodo di sei mesi. Al lavoratore venivano fatte sul cedolino le trattenute sia per i contributi pensionistici sia per quelli previdenziali (CPDEL e INADEL). Essendosi verificata una contemporaneità dei servizi prestati (uno a tempo indeterminato e l'altro a tempo determinato) per il periodo di sei mesi appunto, secondo la Circolare dell'allora INPDAP n. 30/2002 "Il diritto al pagamento del TFR sorge alla risoluzione del contratto di lavoro, purché il dipendente non ne abbia sottoscritto un altro (sia a tempo determinato che a tempo indeterminato) decorrente dal giorno immediatamente successivo alla scadenza del primo con un Ente obbligato ad iscrivere i propri dipendenti all’INPDAP ai fini TFS o TFR. In tal caso l’iscritto avrà diritto al pagamento al verificarsi della prima interruzione di almeno un giorno tra un contratto e l’altro ovvero all’atto della definitiva cessazione dal servizio". Chiedo se è corretto ritenere, secondo quanto sopra, che il Comune di xxx, pur avendo eseguito le trattenute previdenziali INADEL come avvenuto da parte del nostro Ente, non fosse tenuto all'invio del Modello TFR1 utile per la corresponsione del Trattamento di Fine Rapporto, in quanto secondo lo scrivente, non essendosi verificata alcuna interruzione tra il rapporto a tempo determinato e quello a tempo indeterminato, nemmeno di un giorno, secondo lo scrivente è logico supporre che nulla fosse dovuto a titolo di TFR, in quanto al dipendente verrà corrisposta l'Indennità Premio di Servizio al momento del pensionamento, calcolata anche sui sei mesi di servizio in contemporanea, previo invio della comunicazione ai fini TFS da parte dell'Ente titolare del rapporto a tempo indeterminato.

MEMOWEB n. 219 del 22/11/2019

Ripartizione prerogative sindacali: sottoscritto il nuovo CCNQ

L'Aran ha sottoscritto in via definitiva il contratto collettivo nazionale quadro per la ripartizione dei distacchi e permessi tra le sindacali rappresentative nei comparti e nelle aree di contrattazione nel triennio 2019-2021

Quesito del 18/11/2019

Decesso segretario comunale e diritti degli eredi

Nel caso di decesso di un segretario comunale in servizio, che era assente per malattia da alcuni mesi, spetta, previa presentazione di apposita domanda, agli eredi (coniuge e due figli maggiorenni) il pagamento delle ferie maturate e non usufruite? L'indennità di mancato preavviso? Il trattamento di fine servizio? È sufficiente che venga prodotta apposita istanza a cura di uno solo o di tutti e tre gli eredi? A chi va presentata l'istanza? Al Comune presso il quale il segretario era in servizio o all'agenzia dei segretari competente per territorio? Il coniuge superstite può chiedere al Comune se vi sono i presupposti per richiedere la pensione di reversibilità, tenendo conto entro la fine del mese di novembre c.a. il de cujus avrebbe maturato il requisito alla pensione.

18 novembre 2019

Decesso segretario comunale e diritti degli eredi

Nel caso di decesso di un segretario comunale in servizio, che era assente per malattia da alcuni mesi, spetta, previa presentazione di apposita domanda, agli eredi (coniuge e due figli maggiorenni) il pagamento delle ferie maturate e non usufruite? L'indennità di mancato preavviso? Il trattamento di fine servizio? È sufficiente che venga prodotta apposita istanza a cura di uno solo o di tutti e tre gli eredi? A chi va presentata l'istanza? Al Comune presso il quale il segretario era in servizio o all'agenzia dei segretari competente per territorio? Il coniuge superstite può chiedere al Comune se vi sono i presupposti per richiedere la pensione di reversibilità, tenendo conto entro la fine del mese di novembre c.a. il de cujus avrebbe maturato il requisito alla pensione.