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Schemi di delibere, modelli di contratti, regolamenti e fogli di calcolo utili tanto all’ufficio giuridico quanto a quello economico per gestire al meglio il personale che presta servizio all’interno degli enti locali.
MEMOWEB n. 197 del 22/10/2019
Decreto concretezza: spazi assunzionali
Proponiamo un interessante quesito, pervenuto alla nostra Redazione, in materia di spazi assunzionali
21 ottobre 2019
Escluso il rimborso delle spese legali al dipendente assolto per insufficienza di prove
Quesito del 04/10/2019
Trattenuta malattia dipendente assente a visita di controllo
DIPENDENTE ASSENTE IN MALATTIA DAL ................. AL ...................... ALLA VISITA MEDICA DI CONTROLLO DOMICILIARE EFFETTUATA IN DATA ........................ RISULTAVA ASSENTE DOPO AVER PRODOTTO IL GIUSTIFICATIVO DELL’ASSENZA ( TRATTAMENTO FISIOTERAPICO) ED ACCERTATA LA NON VERIDICITA’ DEL GIUSTIFICATIVO E’ STATA EFFETTUATA UNA CONTESTAZIONE DI ADDEBITO PER AVVIO DI PROCEDIMENTO DISCIPLINARE.
E’ STATA IN SEGUITO EFFETTUATA L’IRROGAZIONE DELLA SANZIONE DISCIPLINARE DI CUI AL COMBINATO DISPOSTO DELL’ART. 58 COMMA 1 LETTERA D E DELL’ART. 59 COMMA 4 LETTERA B DEL CCNL 21.05.2018 (SOSPENSIONE DEL SERVIZIO CON PRIVAZIONE DELLA RETRIBUZIONE PER N. 5 GIORNI LAVORATIVI DAL .................. AL ..................). SI CHIEDE QUALE TRATTENUTA BISOGNA EFFETTUARE? BISOGNA TRATTENERE TUTTO IL PERIODO DI MALATTIA DAL .................... AL ......................... AL 100% O SOLO I PRIMO 10 GIORNI IN RIFERIMENTO ALLE INDENNITA’ ACCESSORIE? IN PIU’ BISOGNA TRATTENERE I 5 GIORNI DI SOSPENSIONE AL 100% DELLA RETRIBUZIONE?
Quesito del 08/10/2019
Buoni pasto dipendente in telelavoro
Si richiede parere sul diritto ai buoni pasto per un dipendente comunale che raramente supera le 6:00 ore di lavoro giornaliere in sede e svolge altresì alcuni giorni di telelavoro.
Sul telelavoro non abbiamo dubbi in quanto il nostro regolamento prevede che per i giorni in cui la prestazione è svolta presso il domicilio del telelavoratore non spetti il buono pasto;
tuttavia, il dipendente in questione, per raggiungere la sede di lavoro nel nostro Comune, deve percorrere circa 70 km (un'ora di viaggio).
"La normativa sui buoni pasto prevede il riconoscimento del diritto al lavoratore anche nel caso in cui lo stesso abbia terminato di lavorare, ma i tempi di percorrenza non gli consentano di raggiungere la propria abitazione entro l'esaurirsi di tale fascia oraria"; potrebbe essere questa la situazione del nostro dipendente? Il dipendente che torna a casa alle 15:00 dopo aver svolto 6 ore di lavoro fino alle 14:00 ha diritto al buono pasto?
Si specifica che il nostro orario di lavoro è strutturato su 5 giorni settimanali:
da lunedì a venerdì, dalle 8:00 alle 14:00;
martedì e giovedì dalle 15:00 alle 18:00.
- Il nostro Comune non ha mai adottato uno specifico regolamento per l'erogazione dei buoni pasto. Da sempre il criterio utilizzato e condiviso da tutti i dipendenti è stato quello di erogare due buoni pasto a settimana a chi faceva mediamente due rientri settimanali nel corso dell'anno e un buono pasto a settimana a chi faceva un rientro settimanale (per un max di 48 settimane annue). E' possibile procedere con questa modalità senza andare a calcolare ogni giorno di effettivo rientro?
Decreto Legislativo n. 267 del 18/08/2000